[mi scappa]
una guida alla qualità dei servizi

pulizie quotidiane a cura di:
tigro
zio paopao
alsole
papoff®
gsabelli
albertaccione
collegues

blog archivio
oggi
settembre 2005
aprile 2005
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003

*loading* persone sono venute ad incipriarsi il naso

Legenda dei giudizi:

*= appena accettabile
**= apprezzo lo sforzo, ma non è comunque il massimo
***= lo sforzo ha dato buoni frutti. Lamentarsi è ingiusto
****= quasi perfetto...peccato quei due o tre particolari...
*****= non si può davvero pretendere di più!!


Volete esprimere anche voi la vostra opinione in merito a qualche toilette?



Nessuna censura, si raccomanda la massima attinenza alla legenda.


Template designed by
papoff® and Tigro



 

martedì, settembre 20, 2005

Be', dopo tutto questo tempo, se ne sentiva proprio il bisogno...

miss k


dispensato da MissK alle 14:13 | link | commenti (6)


giovedì, aprile 28, 2005

di necessità, virtù
sottotitolo: quando si dice che gli uomini sono più fortunati perchè possono espletare i loro bisogni in molte più circostanze di noi femminucce.

viaggio di piacere a londra, patria del pop e del punk, del tea alle cinque e della moquette! e, ovviamente, della birra! sorseggiando questa fresca e piacevole bevandain piacevoli pub in zona kensinghton hig street e nel modaiolo quartiere di soho sono, come diretta conseguenza fisiologica, entrata in contatto con numerose toilette.

nei pub i bagni di solito sono situati al piano inferiore, in genere sono molto ampi, con almeno 4 lavabi e 4 bagni, sempre pulitissimi. la carta igienica non manca mai, così come il sapone e gli asciugamani. gli arredi sono di solito in legno e le pareti hanno tinteggiate con i colori del pub o decorate con mattonelle piccole in stile rustico. il pavimento può essere in parquet o in moquette [very british] nelle zone comuni, ma sempre in mattonelle nei bagni!

nota di merito, naturalmente, ai bagni di harrods dove non mancano delle boccette di profumo e crema per le mani, in modo che la toilette sia completa!

fin qui tutto normale, ma quale stupore quando, in una delle vie di soho, a fianco della classica cabina telefonica ho potuto osservare con i miei occhi [appena possibile fornirò prova fotografica!] un pisciatoio, scusate la parola ma quello era, in pura plastica 100%, color grigio, alla portata di tutti gli uomini. superato lo stupopre iniziale mi sono detta: geniali questi londinesi! sanno che la gente beve un botto e la fa un po' ovunque, loro per ovviare hanno rimediato posizionando questo totem di plastica, che tra l'altro fornisce all'uomo anche un po' di intimità, nel bel mezzo del marciapiede. esteticamente non sarà molto elegante, ma almeno si evitano pozzanghere puzzolenti agli angoli delle strade!

congratulation!

giudizi:
igiene: ***** , per il pisciatoio voto non pervenuto
comodità: ****,  per il pisciatoio voto non pervenuto
estetica: ****, ** per il pisciatoio

in figura: il pisciatoio


dispensato da alsole alle 11:06 | link | commenti (11)


venerdì, novembre 19, 2004

Rocky Horror Mirror Show, Teatro Ciak, Milano

Che il Rocky Horror sia occasione di interazioni e promiscuità non stupisce. Che il teatro Ciak sia tutto un fraintendimento, ambiguo a partire dal nome (perchè cazzo un teatro deve chiamarsi con il nome dello strumento che dà avvio allo shooting cinematografico? Sarebbe come se una scuola di tedesco si chiamasse speak easy e come se il panettiere all'angolo si chiamasse pasticcini al terzo piano) già si poteva supporre. Ma un accrocchio di assurdità fatta architettura pubblica del genere non l'avevo mai visto. Dai posti in galleria è impossibile vedere il palcoscenico. Per cui quando inizia lo spettacolo ognuno cerca di alzarsi in piedi o di arrampicarsi sul ripiano alto del seggiolino, ma non basta mai. L'unica soluzione, tra lo scompiglio generale e le sommosse reazionarie del pubblico ondeggiante tipo allo stadio, è quella di alzarsi in piedi e assistere al musicall pronti a scatenarsi come in discoteca. Unico problema: in quel caso la parte alta del palcoscenico è coperta dalle luci. Pazienza.
Ma il meglio arriva quando vado in bagno. Ah. Ci vado più che altro per sciacquarmi la faccia, visto che sembra di stare nel forno all'angolo (pasticcini al terzo piano) il giorno di ferragosto. Ma intanto che ci sono mi concedo anche un attimo di relax rilasciatorio. M'infilo per sbaglio nel bagno degli uomini. Ma se la scritta "uomini" è appesa con un foglio A4 sulla porta e la porta è aperta, ovviamente una ragazza non può accorgersene. Non può. Almeno finché non decide di andare a risciacquarsi le mani. È lì, infatti, che la genialità progettuale del Teatro Ciak di Milano arriva a toccare vette gotiche: davanti ai lavandini ovviamente c'è uno specchio. Ed esattamente di fronte allo specchio ci sono degli orinatoi!!! Geniale, no? Così mentre uno (perché le donne non avrebbero dovute entrare, ma qui il problema andava risolto a monte) si rinfresca può godere indisturbato dello spettacolo nello spettacolo di qualche maschio che segna il territorio. Interessante, certo. Ma anche se eravamo in un luogo dove si fa cultura, non credo fosse una esplicita citazione dell'orinatoio rovesciato di duchamp.

i giudizi:
igiene: temperatura oltre i cento gradi, per cui sicuramente alta****
comodità:**
estetica:*******


dispensato da collegues alle 18:32 | link | commenti (10)


giovedì, ottobre 14, 2004

rolling stone
io al rolling stone finisco sempre nel bagno delle donne. non so il perchè ma io nei luoghi da concerto, dai palazzetti alle discoteche, scelgo un lato del palco amico con la conseguenza che l'altro mi rimane oscuro. al rolling stone ho scelto il lato sinistro del palco. e a sinistra c'è il bagno delle femmine. e io ovviamanete entro lì. anche perchè se in autogrill d'estate le ragazze per evitare le code entrano nel bagno dei maschietti, io durante un concerto punk mi sento autorizzato a entrare ovunque!

i giudizi:
igiene: ****
comodità: ***
estetica: **








dispensato da papoff alle 11:01 | link | commenti (11)


mercoledì, ottobre 06, 2004

BRIT WATER

Grazie al buon Paddick, una urgenza londinese si è ben presto trasformata in una ghiotta scoperta, di quelle che su queste pagine piacciono tanto. Nelle restrooms maschili della London Business School, all'interno delle porte di ogni singola toilette, campeggia questa meravigliosa scritta, che chiede con estrema cortesia di detergere le mani fino a poco prima impegnate in poco decorosi impieghi. Potete capire il sollievo? Potete capire la rassicurazione degli aspiranti manager di tutto il mondo? In maniera meno perentoria dei loro cugini americani, gli amici inglesi ci hanno dato ancora una volta una grande lezione di civiltà.

I GIUDIZI:
IGIENE: *****
COMODITA':****
ESTETICA:**







dispensato da ziopaopao alle 15:46 | link | commenti (2)


lunedì, settembre 20, 2004

Il Rigoletto

 

Non si parla dell’opera ma di uno dei migliori ristoranti di Mantova dove ci ha portati il nostro carissimo collaboratore Zio Paopao in occasione del Festival della Letteratura.

Per dovere di cronaca vi dirò che si mangia bene e si spende davvero poco, anche se sconsigliamo il tonno coi funghi velenosi che ha preso il nostro caro Spock. Ma veniamo a cose più interessanti.

Il bagno di questa locandina lussuosa appena fuori le porte della città è un luogo confortevole e profumato. I toni sono crema e oro, l’antibagno è ampio, con doppio lavandino con piano in marmo, sapone a schiuma e asciugamani di carta morbida e candida. Lo specchio sopra i lavandini è brunito, con i classici puntini neri degli specchi antichi, ma alle vostre spalle ne troverete uno più ampio dove io ho dovuto constatare che la mia mise era assolutamente inadeguata al posto.

I gabinetti sono due, ben illuminati e con tutte le comodità, anche se il pavimento era bagnato con qualche residuo di carta. Forse potevano puntare un po’ più sull’estetica, con qualche addobbo floreale e qualche quadretto in più, dato lo spazio a disposizione. Nel complesso, comunque, un’esperienza degna della fama del posto, senza pretese punta alla praticità e al confort. Quel che conta.

 

I giudizi:

IGIENE: ****

COMODITA’: *****

ESTETICA: ****


dispensato da ilTigro alle 14:36 | link | commenti (4)


mercoledì, agosto 11, 2004

PARLIAMONE

Iniziativa lodevole o discriminazione reazionaria? Una nota catena britannica di pub ha deciso di introdurre le toilette a tempo. Dopo 60 secondi la porta di apre da sola e così si eviteranno lunghe file, visto che se bevi tanto, ti scappa tanto. Il motivo? Le ragazze passano ore a truccarsi nei bagni pubblici. E dire che le file al bagno, specialmente quando sono miste, sono una ghiotta occasione di incontro.


dispensato da ziopaopao alle 00:18 | link | commenti (7)


venerdì, luglio 30, 2004

MILANO, MILANO


Il Milano di via Procaccini è uno dei più recenti templi dell'aperitivo della città da bere (o che sta crecando disperatamente di tornare a farsi bere...). Con le strade deserte, il parcheggio facile, la metro vuota di fine luglio, ieri sera mi è toccato di fare 20 minuti di coda per entrare.
Ma ne valeva la pena.
Il locale è un'ex concessionaria di automobili: immaginate le dimensioni. Gli avventori si ammassavano a decine al bancone del bar e nei comodi salottini allestiti qua e là.
Il bagno (unisex) contribuisce al meglio ad esprimere lo spirito del locale. Le luci sono calde e piovono a picco, i lavandini sono scavati nella pietra grezza, i pavimenti un misto di ceramica scura e parquet, le turche sono di acciaio inox (che in effetti danno un po' la sensazione di farla nel lavandino della cucina...). Lo sciacquone è a pedale, la carta igienica a fazzolettini. Nonostante la tarda ora e la massa di gente, era pulito e in ordine.
Bravi ragazzi. Un bel locale (se vi piace il genere un po' tirosetto e fashion), un ottimo servizio.


I giudizi:
IGIENE: ****
COMODITA’: ***
ESTETICA: *****


dispensato da ziopaopao alle 12:55 | link | commenti (4)

Hotel Executive

Il Giardino dell'Hotel Executive in via Alexis de Tocqueville è uno dei luoghi più fashion di Milano. Sponsorizzato dalla Mini, l'ingresso appare sempre circondato dalle piccole e carissime automobili colorate, dalle quali scendono solo sexy fanciulle e ricchi rampolli delle famiglie notabili padanesi. Il locale accoglie il suo pubblico sotto tendaggi arredati con mobilio etnico e tessuti dai caldi colori che richiamano atmosfere balinesi, come ogni annuncio pubblicitario cerca di sottolineare. L'happy hour non fa sconti sul prezzo delle consumazioni, che mantengono a otto euri dall'apertura delle 19:00 fino alla chiusura. Il buffet, sebbene di grande atmosfera, non offre che pizzette e frutta di stagione. Al calar delle tenebre, i tavoli circondati da cuscinoni colorati si riempiono di candele di varie dimensioni, donando al luogo un fascino magico davvero da rimarcare. Albertaccione approfitta della carenza di pubblico tipica della fine di luglio riuscendo a superare la selezione all'ingresso, di solito molto stretta.

I bagni del Giardino sono i bagni dell'hotel Executive. Raggiungibili con una scalinata (accesso disabili impossibile, sebbene nel resto del locale non vi sia un singolo gradino, tutte rampe e rampette) i due bagni sono perfetti, per un albergo. Mattonelle di ceramica marmorizzata, verdeacqua per Messieurs, terradisiena per Mesdames, lavandini e sanitari candidi con fotocellule molto sensibili. Carta igienica e tovaglioli di alta qualità, di quelli morbidi che non si sfrangono alla prima umidità, e in grande quantità: a fianco del lavandino c'è una piramide di rotoli nuovi. Insomma, i bagni sono serviti e di qualità, peccano un po' di atmosfera rispetto ad un locale che ha fatto di questa la sua principale attrattiva. Inoltre anche qui la solita discriminazione: nel bagno degli uomini un lavandino e due wc, in quello delle donne tre lavandini e quattro wc. Ultima nota, il locale è all'aperto, si cammina su un perlinato di legno scuro che, evidentemente sporca le suole delle scarpe: in un paio d'ore il pavimento dei bagni presentava la fanghiglia nera tipica dei bagni delle discotece. Sul fondo chiaro, il risultato è un po' disgustoso.

Igiene: ****

Comodità: ***

Estetica: **


dispensato da albertaccione alle 11:55 | link | commenti (1)


giovedì, luglio 29, 2004

Chiosco da gabry


 



Recensione gentilmente offerta da Mayoral

eccolo là, stagliarsi all’orizzonte, il miraggio di tutti i tassisti e piazzisti di milano, costretti a girare in città con le vesciche gonfie come otri. così, all’improvviso, tra una cabina telefonica e un tavolino da bar ti appare in piazza s. pietro in gessate un vespasiano. si, proprio lì, di fronte al palazzo di giustizia. ma non si tratta di un vecchio arrugginito vespasiano, atto alla sola funzione dell’urinare, di quelli messi al bando nei primi anni ottanta dall’amministrazione comunale, perché considerati sconvenienti ed indecorosi per una città da bere. no, si tratta invece di un moderno gabinetto chimico autopulente in pvc, di quelli, per intenderci, mobili che si usano nelle fiere ed ai concerti, per dar sollievo alle vesciche e agli intestini degli astanti. il simpatico e propizio *cessetto* appartiene, a tutti gli effetti, al chiosco per bibite e panini *da gabry*, li presente da tempo immemore, che offre anche la possibilità di degustare la propria ordinazione seduti comodamente ai tavolini dotati di ampi ombrelloni. momentaneamente il suddetto è fuori uso per manutenzione, quindi per quanto riguarda i giudizi essi si limiteranno a quello che, di altri cessi mobili similari, è il mio ricordo. ma non dimenticatevi del fatto che, in fondo, il valore di codesta agognata ritirata sta soprattutto nell’esserci più che nell’apparire.



la grandezza della cabina toilette è giusta giusta quella di una cabina telefonica, dove spesso ci si trova in difficoltà a fare una telefonata, figuratevi fare dell’altro. le pareti azzurrine danno un senso di abbandono del quale è meglio non farsi troppo trasportare, per evitare di cadere nel buco del water, che infatti, altro non è che un grosso foro (privo di assetta), ricavato in una pedana dalla forma ergonomica di un sedere di medie dimensioni, inglobata nella struttura e riempita di un liquido chimico blu che dissolve qualsicosa biodegradabile vi venga immersa, e dentro alla quale si può tranquillamente veder galleggiare i resti di precedenti visite. in una piccola nicchia è ricavato un minuscolo lavandino con un altrettanto minuscolo rubinetto, che piscia fuori un rivolo di acqua senza pressione. carta igienica e salviettine di carta ci sono, se chi ti ha preceduto è stato parsimonioso e altruista. miracolo della chimica all’interno di questi cessi mobili non ristagnano cattivi odori, ma il tutto è pervaso da un delicata fragranza di candeggina profumata alla lavanda.





IGIENE: n.p.

COMODITÀ: * (sicuramente l’ultimo dei problemi che si è posto l’ideatore. ascetico)

ESTETICA: ** (essenziale, senza fronzoli e cotillon. marziale)




dispensato da ilTigro alle 17:34 | link | commenti